La Cucina Tradizionale Carpigiana senza più segreti

La popolare resdora Eola Papazzoni racconta nel nuovo volume “La Cucina Modenese di Casa” gli aneddoti più divertenti e le ricette più gustose del suo intenso percorso gastronomico.

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Dai calzagatti allo gnocco fritto, dai tortellini alla rosticciata, la cucina tradizionale di Modena e dintorni, con tutte le sue golose specialità, non ha più segreti grazie al volume “La Cucina Modenese di Casa” edito dalla bolognese Minerva Edizioni.

Ai fornelli c’è una cuoca d’eccezione: Eola Papazzoni da Carpi, la nonna che tutti vorremmo avere in famiglia.

Tante ricette, da quelle più semplici a quelle ispirate da creatività ed esperienza: perché quando si mangia con gusto, non ci sono limiti al benessere sensoriale.

“Sono ancora vivi i miei ricordi d’infanzia grazie a Igino, un nonno straordinario, appassionato di cucina – queste le parole di Eola Papazzoni, vera “resdora” della cucina popolare modenese, raccolte dal co-autore del volume, il giornalista Lamberto Mazzotti”. “Scavando nella memoria – prosegue Eola – emergono ricordi molto intensi: la preparazione del pane, che spandeva il suo profumo inebriante per tutta la casa, il grande rito dell’uccisione e della lavorazione del maiale, che rappresentava per tutti noi un avvenimento eccezionale, così come i pranzi di Natale, Pasqua e per la sagra di Carpi, quando il menù era tanto abbondante e gustoso da sognarlo a lungo per i mesi successivi”.

 

Dai tortellini casalinghi alle Feste dell’Unità

Quando si preparavano i tortellini si riunivano attorno al tagliere 5 o 6 donne: fu in quel periodo che l’autrice imparò a chiudere quei saporiti scrigni di sfoglia. Le piccole mani di bambina di appena sette anni erano infatti perfette per quei piccoli manufatti. Con il passare degli anni, la sua  passione per la cucina aumentò, tanto da proporsi come volontaria aiuto-cuoca alle popolari Feste dell’Unità – la prima nel lontano 1975 – per poi arrivare a organizzare affollati corsi di cucina tradizionale modenese e italiana.

Grazie alla sua passione e all’esperienza accumulata nel corso degli anni, Eola ha potuto vivere momenti gastronomici importanti. Ci sono state innumerevoli presenze a feste di beneficenza e l’organizzazione di catering per matrimoni, nozze d’oro, oltre ad una cena celebrativa per i mondiali di pesca, a Rovereto, con 450 ospiti.

Cultura gastronomica alle nuove generazioni

Oggi il suo impegno si è focalizzato sulla trasmissione del sapere, così come è stato fatto per lei tanti anni fa. Per questo organizza corsi di cucina con ricette di facile esecuzione, legate alla tradizione, ma anche alla moderna cucina italiana, in particolare a quella di mare. Ai corsi partecipano persone di tutte le età che si mettono in gioco e passano una serata in compagnia, facendo nuove conoscenze gastronomiche e gustando alla fine della lezione i piatti preparati.

Ad Eola piace trasmettere la sua cultura culinaria, tramandata e accumulata in tanti anni, in particolare ai giovani, latori di questi antichi, ma importanti valori per il futuro. In questo senso, il volume “La Cucina Modenese di Casa” è una scrupolosa raccolta di antichi “saperi” di gastronomia popolare, ma anche un originale compendio di ricette gustose, semplici e.. di basso costo. Non male di questi tempi!   

 

Eola Papazzoni

Nata a Carpi (MO), è una vera “resdora” della cucina popolare modenese. Da quando aveva 25 anni, gestisce e coordina la ristorazione delle Feste dell’Unità, pranzi conviviali e cene sociali nel comprensorio emiliano.

 

Lamberto Mazzotti

Nato a Russi di Romagna, ha sempre nutrito una grande passione per la comunicazione, che ha praticato con 40 anni di giornalismo attivo a Bologna. Specialista d’informazione agroalimentare, dal 2017 Lamberto Mazzotti si occupa di comunicazione e cultura del cibo a 360°.

 

 

LA CUCINA MODENESE DI CASA

di Eola Papazzoni e Lamberto Mazzotti

Minerva Edizioni

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 128

Prezzo: 9,90 €

 

 

www.minervaedizioni.com