Apre a Bologna “Ex Africa. Storie e identità di un’arte universale”

Aperta al Museo Civico Archeologico di Bologna, dal 29 marzo all’8 settembre 2019, la mostra “Ex Africa. Storie e identità di un’arte universale” rappresenta, per la varietà dei temi trattati, l’esposizione sull’arte africana più ampia mai organizzata in Italia.

767
Man Ray - Black and White

Aperta al Museo Civico Archeologico di Bologna, dal 29 marzo all’8 settembre 2019, la mostra “Ex Africa. Storie e identità di un’arte universale” rappresenta, per la varietà dei temi trattati, l’esposizione sull’arte africana più ampia mai organizzata in Italia, nella quale si spazia da testimonianze su culture antiche, vecchie di mille anni, fino alla produzione degli artisti contemporanei.

 

Le somiglianze con Modigliani e Picasso

Volti e corpi ieratici che a noi occidentali ricordano immediatamente le sculture di Modigliani e Brancusi, i dipinti di Nolde e Picasso.

Ma anche visi mirabilmente torniti nel bronzo, di fidiana perfezione come solo i putti e i Cristo in fasce di Raffaello. Oggetti di potere e di culto che rimandano al metafisico, agli antichi riti, alle forze umane e soprannaturali. Ma anche figure in miniatura per pesare la polvere d’oro, cesellate come orologi del Seicento tedesco. E ancora, saliere in avorio, olifanti e cucchiai realizzati anticamente in Africa su commissione europea, per quelle che un tempo si chiamavano arti applicate.

Nel complesso, non documenti etnografici o manufatti di artigianato, ma semplicemente e finalmente opere d’arte. Perché i tempi cambiano, i saperi progrediscono e sfatano miti, credenze, luoghi comuni e pregiudizi.

Per troppi anni, complice l’immaginario negativo europeo avallato da secoli di schiavismo, di colonialismo e di sfruttamento economico, le espressioni artistiche dell’Africa sono state considerate relitti di una civiltà inferiore, anonime figlie senza tempo di un generico sapere collettivo. Al contrario, si tratta di creazioni di autentici artisti, testimonianze di una grande cultura viva fino a un secolo fa che la modernità ha brutalmente cancellato.

 

La valenza artistica dell’Africa Nera

Le creazioni degli artisti dell’Africa Nera, abitanti cioè a Sud del Sahara, hanno dovuto aspettare il XX secolo, in particolare il secondo dopoguerra, per affermare la loro valenza artistica entrando, senza pregiudizi e condizionamenti etnografici, nell’universo delle arti tout court, alla pari di tutte le altre manifestazioni artistiche, contribuendo così ad accrescere il patrimonio culturale dell’intera l’umanità.

Prodotta da CMS.Cultura e curata da Ezio Bassani e Gigi Pezzoli, con il contributo di studiosi italiani e stranieri, l’esposizione bolognese documenta i diversi sguardi con i quali l’Occidente si è posto dinnanzi alle espressioni plastiche dell’Africa: dall’antico collezionismo di curiosità esotiche alla pura estetica, dal significato rituale e religioso di queste manifestazioni fino al superamento di vecchi preconcetti di un’arte anonima e senza tempo.

Un’esposizione articolata in più sezioni che sviluppano temi specifici: la qualità formale espressa in opere di grande e piccola dimensione, gli oggetti antichi di celebri regni africani, insieme alle maschere, le figure rituali e di potere. E anche le nuove frontiere della ricerca sull’arte africana: l’antichità di quelle manifestazioni e l’identificazione di alcune “mani dei maestri”. Infine, l’estetica “diversa” del vodu, un’arte accumulativa impregnata di sacralità e il suo persistente divenire che prelude agli esiti degli artisti contemporanei pure presenti in mostra.

 

Le 9 sezioni della mostra

L’esposizione Ex Africa segue un percorso diviso in 9 sezioni: Semplicemente Arte; Non creazione anonima, ma arte di artisti; Un’arte antica: il caso Mande, 1000 anni di arte del Mali; Un’arte di corte: il Benin; Gli avori afro-portoghesi; Mostra di “Scultura Negra”, Venezia 1922; XX secolo: l’Europa guarda l’Africa; Un’estetica “diversa”. Ordine e disordine nell’arte vodu; Arte africana contemporanea.

 

Opere da tutto il mondo

Le opere in mostra arrivano dai principali musei del mondo, tra cui citiamo, in particolare, la collaborazione di: Musei Vaticani, Gallerie degli Uffizi, Museo “L. Pigorini”, Galleria Estense, Musei Universitari di Firenze, Museo Civico Medievale di Bologna, Museo Jacques Chirac di Parigi, Weltmuseum di Vienna, Museo Ermitage di San Pietroburgo, Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, Wereldmuseum di Rotterdam, Museo Fünf Kontinente di Monaco, i musei MARKK e Kunst und Gewerbe di Amburgo, Museo Nazionale di Lisbona e quello della Sociedade de Geografia, la National Commission of Museum and Monuments della Nigeria.

 

 

www.mostrafrica.it

Lamberto Mazzotti