Relazione tra Eros e Vino: ne ha parlato l’ONAV di Modena

Strumento di attrazione, filtro d’amore, ma anche complice dei giochi di seduzione, il vino, alimentando piaceri e distruggendo virtù, è lo strumento infallibile dell’eros.

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Storia, letteratura, medicina, leggende, ma anche tendenze modaiole e marketing, con costanti riferimenti a comportamenti ed aspetti di sessuologia clinica: questo stimolante momento di approfondimento di cultura enologica, con un’incursione nel campo dell’immaginario collettivo, è stato tenuto recentemente dalla sezione modenese dell’ONAV, l’Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Vino.

Un folto e interessato pubblico ha fatto da cornice ai relatori Alessandro Brizi, giornalista della rivista “L’Assaggiatore” e Pier Luca Ceccarelli, professore di Urologia al Policlinico di Modena. Le parole dei relatori sono state intervallate dalla degustazione di 8 preziosi calici di vino, ideale complemento di ogni avventura sentimentale, e selezionati con cura per l’occasione.

La ritualità del Brindisi

Nel legame tra vino ed Eros, infatti, si snoda anche la ritualità del brindisi; non solo quello degli amanti, preliminare dei preliminari, ma anche quello celebrativo dell’amore universale. Si beve per una donna, forse anche per dimenticare una donna e, in fase embrionale dello slancio d’amore, per illudersi di una donna.

Bacco, Tabacco e Venere riducono l’Uomo in cenere” cita un vecchio proverbio: in realtà le cose non stanno esattamente così. Un consumo equilibrato di buon vino giova ai delicati e complessi meccanismi psico-fisici che regolano la seduzione e l’attività sessuale di donna e uomo. Dioniso quindi non è più, ma forse non lo è mai stato fino in fondo, l’arma letale di Eros, bensì un compagno di giochi (amorosi) e di viaggio.

 

Il legame tra vino e sessualità

Il legame psicologico tra vino e sessualità è un legame molto antico, tanto da perdersi nella notte dei tempi. Uno dei principali elementi scatenanti sembra essere il colore rosso, legato al sangue e alla passione, tanto da farne uno dei più potenti afrodisiaci naturali, in grado di far cadere molti freni inibitori. Nemmeno sulle tavole delle feste, però, può mancare del buon vino, perché è quell’elemento che favorisce un maggior grado di affiatamento e spensieratezza. Che si tratti di affari, amicizia o sesso, nessuna “intesa” può essere raggiunta senza il consumo di un buon bicchiere di vino.

 

L’eros ha bisogno del vino?

L’eros ha davvero bisogno del vino? Secondo gli esperti, l’eros ha sempre bisogno di “nutrimento” perché non rappresenta soltanto la parte fisica della nostra sessualità, ma anche la parte mentale e psicologica, quella più profonda, che deve essere costantemente alimentata e stimolata da emozioni e novità, per non cadere nella monotonia, con tutte le conseguenze relazionali del caso. Anche il vino, quindi, può giocare un ruolo protagonista in questo circuito sensoriale, a patto però che non sia inteso come un semplice atto del bere, ma coinvolga tutto il rituale che dal bere parte e non si sa dove arriva…

Possiamo quindi definire il vino quale miglior “filtro d’amore”? Assolutamente sì, il vino fa bene all’amore e lo dice anche la medicina. In termini scientifici il Circolo del Piacere, racchiuso nel sistema limbico del cervello umano, sovrintende ai nostri comportamenti relativi ad appetito, sonno, libido e sessualità, mentre nella pratica dei comportamenti quotidiani, un incontro amoroso nasce, preferibilmente, durante una cena leggera, dove però non può mancare un ottimo bicchiere di vino che aiuta sia lui che lei.

In conclusione, non dimentichiamo che il sesso, il bere (e il mangiare) rappresentano le uniche attività, dove coinvolgiamo tutti i cinque sensi: la sinergia di queste azioni stimola mente e corpo in un mix di piacere e appagamento. In questi momenti giocano poi un’azione fondamentale vista, udito, tatto, olfatto e gusto nell’elaborare le informazioni da tutto il corpo e poi al cervello, per tornare infine a diffondersi in ogni parte di noi.

L’eccellenza della degustazione

Ci siamo dilungati nel circolo delle emozioni – d’altra parte l’interesse degli argomenti lo esigeva – ma una nota di assoluto plauso va indirizzata ai vertici dell’ONAV modenese per il grande valore enologico e culturale dei vini proposti in degustazione.

Anche questa volta vino e cultura si sono confermati un binomio di successo, se poi c’è di mezzo anche il sesso…

Lamberto Mazzotti