Grand Hotel di Rimini, glorioso mito senza tempo

Il volume di Letizia Magnani per Minerva Editore ripercorre le tappe storiche del famoso albergo romagnolo, che, grazie a Federico Fellini è assunto a simbolo mondiale.

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Il Grand Hotel di Rimini è un glorioso simbolo della capitale italiana delle vacanze. Il suo sguardo, rivolto al mare e al parco, a Rimini, guarda al futuro della moderna hotellerie, ma il suo passato è ricco di volti e storie.

In un racconto avvincente ed originale Letizia Magnani ripercorre con “Grand Hotel: Rimini il Mito” le tappe storiche dell’hotel che, grazie a Federico Fellini è diventato sogno e mito mondiale, mettendo in evidenza i volti e le storie di una Rimini che ha saputo cambiare pelle, pur rimanendo capitale della vacanza.

 

L’Astronave bianca e il Rex

Dall’Ostenda d’Italia alla “astronave bianca”, passando per Amarcord, con il passaggio del Rex e il sogno in bianco e nero fra nebbia e speranza di una generazione, arrivando  al  futuro,  l’autrice  snocciola  le  storie  e  i  volti  della migliore tradizione turistica internazionale, partendo dall’oggi e andando a ritroso. Così il ritratto di Antonio Batani (per tutti Tonino), il re degli albergatori, si staglia con forza, assieme a quelli di Pietro Arpesella e di Federico Fellini. A far da contorno ci sono i volti, celebri, di viaggiatori come Gabriele D’Annunzio ad Eleonora Duse, Lady D, il re Faruk e Vasco, ma anche i profili dei maitre, dei direttori d’albergo, degli uomini e delle donne che, con il loro lavoro hanno contribuito a costruire questo simbolo della vacanza indimenticabile. Il viaggio della distinzione, l’esperienza del lusso fanno essi stessi parte della narrazione, come se il Grand Hotel e Rimini stessa fossero l’incarnazione di quel sogno felliniano che ancora fa innamorare il mondo.

Archivio fotografico Biblioteca Gambalunga. Fondo Minghini.

Da Amarcord a Monumento Nazionale

Dall’inaugurazione nel 1908, il Grand Hotel di Rimini ha vissuto al ritmo della storia d’Italia, protagonista indiscusso delle avventure balneari della Riviera e del turismo made in Italy, fino a diventare monumento nazionale nel 1994.

Da sempre, infatti, è stato la quinta ideale di uno spettacolo caleidoscopico con personaggi che nei suoi saloni hanno intrecciato storie e alimentato leggende. Un’atmosfera fantastica che il grande genio di Federico Fellini, ha reso immortale con la sua opera Amarcord (1973), fissandola per sempre in una dimensione onirica e senza tempo.

Anche per questo, il regista, ogni volta che tornava a Rimini, soggiornava al Grand Hotel nella suite 315.

Il 20 gennaio 2020 saranno 100 anni dalla nascita di Federico Fellini: anche il Grand Hotel, sua casa di elezione, ha deciso di celebrare questo importante anniversario con una serie di eventi dal fascino particolare.

Ad esempio, lo chef dell’albergo ha dedicato al maestro i “Piatti di Federico”, reinterpretazione di alcuni grandi classici della cucina italiana, come il Ris’otto e ½, ricetta raffinata e gustosa con Parmigiano Reggiano, salsa al mosto cotto e mela golden, o il Brodetto di Pesce, il piatto preferito da Federico.

Letizia Magnani, giornalista e scrittrice, ha dedicato al turismo e alla Romagna numerosi articoli e libri. Si occupa di comunicazione ed è consulente di importanti realtà economiche e imprenditoriali.

 

Grand Hotel: Rimini il Mito

di Letizia Magnani

Minerva Edizioni

 

www.minervaedizioni.com

 

 

Lamberto Mazzotti